PUBBLICAZIONI

Sesto libro del Maestro Amadio Bianchi
"Apprendere dal passato, vivere il presente e prepararsi al futuro"

L’insegnamento della “meditazione” è uno dei principali obiettivi di questo mio saggio proprio perché essa è, per il sottoscritto, il mezzo più idoneo per il risveglio della consapevolezza, il superamento dell’ignoranza dell’illusione (māyā), il ravvicinamento alla natura essenziale (il Sé).

Con l’aiuto della meditazione si impara a confidare anche in altre facoltà percettive, oltre a quelle dei cinque sensi, oltre che in poteri mentali diversi da quelli che fanno capo al raziocinio e alla condizionante e condizionata memoria.
Per questo mi sento di suggerire come via d’esperienza lo yoga il quale, attraverso la disciplina, accresce la capacità di concentrazione. Esso, diminuendo la nostra irrequietezza, consente di raggiungere un più elevato livello di coscienza mettendo il praticante in condizione di superare i limiti imposti dalla comune esperienza umana fatta di sopravvivenza e identificazione in beni materiali.

Quinto libro del Maestro Amadio Bianchi
"Marmani i 107 Gioielli della medicina ayurvedica".

“Considero i marmāṇi un prezioso gioiello della medicina ayurvedica.
Essi, sono punti vitali disseminati sulla superficie del corpo, stazioni o punti chiave di un intricato ma sacro sistema e vanno a costituire la fisiologia cosiddetta ‘sottile’, proposta nei testi di yoga e di āyurveda.
Questa scienza era conosciuta anche nelle arti marziali e usata già nella remota antichità.
Oggi, tuttavia, i marmāṇi vengono utilizzati per la cura e la guarigione di malattie fisiche e mentali favorendo la salute, il benessere e la pace.”

Quarto libro del Maestro Amadio Bianchi:
"La gioia di vivere con lo Yoga e la YogaTerapia"

La felicità umana o liberazione dalla sofferenza è il principale obbiettivo che lo yoga e la yogaterapia si prefiggono proponendo, rispetto all’attuale, un diverso e più corretto modo di vivere. Una vita dell’essere umano “disidentificata” da certi bisogni materiali ed altresì più naturale ovvero strettamente connessa con la sua propria natura la quale, come il Maestro Amadio Bianchi ha affermato con tenace insistenza tante volte, non è solo di origine materiale...
Scopo dello yoga, come del resto anche dell’āyurveda, sarebbe quello di liberare l’uomo dall’identificazione del soggetto nell’oggetto mediante la discriminazione. Tale identificazione, tra l’altro, ha prodotto, in pratica, ingenti danni anche sulla salute pubblica.
Oggi, come l'autore ha potuto appurare il 97% delle persone sta male ed è quindi infelice.
Di questa alta percentuale, naturalmente, fanno parte tutti i malanni dal più grave al più esiguo, in quanto anche questi ultimi sono in grado di produrre uno stato di disagio patologico avverso al benessere ed alla felicità. Da tale presupposto, dunque, consegue che l’umanità si ritrova attualmente ad essere “globalizzata” nel malessere.
La tristezza che ne consegue, come l’Oriente insegna, si va somatizzando nei polmoni e, come scrive il Maestro - assisteremo ad un ulteriore aumento dei disturbi polmonari e alla presenza di muco nelle vie respiratorie come in talune allergie. Il senso di ribellione che ne deriverà ci porterà, poi, alla rabbia (già se ne avvertono i sintomi) che metterà a dura prova il nostro fegato e, per conseguenza, il nostro apparato gastrointestinale, mentre l’incertezza e l’instabilità di questi tempi insinuerà in noi la paura che colpirà i nostri reni -.
Questo è dunque il triste quadro di un’epoca che sta portando noi tutti ad uno stato di smarrimento e, continua l'autore - come ho fatto intendere all’inizio di questo libro, l’uomo oggi, nel suo essere confuso ed identificato in indotti futili bisogni, è incapace di ipotizzare una chiara scala di valori a favore del suo “reale” benessere. Egli deve lucidamente affrancarsi dalle suggestioni pubblicitarie ed imboccare la via della propria realizzazione e salvezza, via nella quale le parole felicità e salute ritrovino il giusto valore.

Terzo libro del Maestro Amadio Bianchi:
Ayurveda: una scienza per la salute, diagnosi e terapia alla portata di tutti

“Con le pagine di questo mio terzo saggio dedicato alla salute e al benessere attraverso lo yoga e l'āyurveda, vorrei tanto riuscire a fornire ai miei lettori le dovute indicazioni affinché possano apprendere a gestire, in massima parte autonomamente, la propria salute, liberandosi da quelle umilianti dipendenze spesso determinate da mancanza di conoscenza”.
“Sono dell'opinione che la libertà si conquista lasciando gli attaccamenti e le dipendenze: piccole o grandi che siano. Così nella vita pratica dovremmo essere pronti a non dipendere da altri per ciò che riguarda la gestione della salute, della vita spirituale o religiosa...”
“Se avrete la pazienza di leggere questo libro vedremo insieme di provare a scoprire quali norme potrebbero essere utili ad ognuno per assicurarsi una vita più sana e felice. Sono convinto che il paradiso sia proprio questo nel quale viviamo ma, vivere felici, dipende da noi e dalle nostre scelte”.
“La natura dà chiari segni di volere il nostro bene ed è assai abile e saggia nel suo agire.
Non impediamole, pertanto, di operare sostituendo, con presunzione, la nostra alla sua intelligenza operativa o, per lo meno, cerchiamo di armonizzarci con essa studiandola profondamente e con umiltà”.
“Per quanto riguarda il “nobile” āyurveda, come vedremo, esso è forse la prima disciplina medica sistematica, organizzata in otto sezioni o branche, razionale e scientifica, a comparire sul nostro pianeta. Sono gli studiosi a proporla come la più antica”.
Molti storici sono concordi nel sostenere che questa disciplina abbia almeno seimila anni anche se, come spesso è accaduto in India anche per la trasmissione di altri sistemi, gli albori della conoscenza ayurvedica risultano essere di difficile datazione dal momento che vi fu una prima fase di trasmissione orale ovviamente di incerta collocazione temporale. Quello che non pare arduo stabilire è che questa disciplina affonda le sue radici negli antichi testi vedici in particolare nell'Atharvaveda.
L’āyurveda è Scienza della Vita, una scienza olistica che tratta non solo della medicina e delle malattie, ma di ogni aspetto dell’esistenza. Esso, tra l’altro, è fortemente focalizzato sulla prevenzione e incentrato, in particolar modo, sui comportamenti socio-morali.
L’enfasi che pone su speciali regole di vita e dietetiche lo rende assai importante.
I processi di invecchiamento, lo stress, le allergie, i disturbi di natura psicosomatica sono temi scottanti della nostra era.
La disintossicazione diviene un approccio necessario in queste condizioni e, come tutti sanno, l’āyurveda prescrive proprio regolari programmi di “detossinazione” suggerendo, inoltre, cambiamenti nello stile di vita e nella dieta a intervalli regolari (nel rispetto delle diverse stagioni e del clima).
Sempre più persone in diverse parti del mondo gradiscono seguire i principi basilari di questa disciplina al fine di ottenere una vita lieta, serena e lunga.
Le conoscenze riportate in questo libro arrivano da testi antichi scritti in Sanscrito. Per questo i termini riportati sono stati rigorosamente trascritti dal Sanscrito attraverso l’uso dei diacritici (segni posti sopra o sotto ad alcune lettere), per permetterne una corretta lettura e pronuncia. Un vasto e completo glossario dei termini arricchisce questo volume e lo rende un prezioso strumento per ogni terapista ayurvedico.

Secondo libro del Maestro Amadio Bianchi:
"Nel respiro il segreto della vita"

La vita, contrariamente a quanto la cultura popolare afferma, inizia con un respiro e non con un pianto.
La respirazione si manifesta, come tutti sanno, nelle sue tre forme: inspirazione, astensione dalla respirazione ed espirazione. Quando si nasce, o meglio, quando si inizia a gestire in proprio l’esistenza, dopo il taglio del cordone ombelicale, la prima di queste tre funzioni a manifestarsi è l’inspirazione.
Dunque la vita inizia con un’inspirazione e termina con un’espirazione e può anche essere presa in considerazione come un insieme di respiri: ogni giorno, come molti sanno, respiriamo, a seconda del nostro stato e delle condizioni esterne, da 15.000 a 20.000 volte.
Nell'atto respiratorio c'è il segreto della vita ed il respiro è altresì un mezzo che per sua sottile natura facilita il contatto con la nostra parte non fisica.
Oggi, come abbiamo stabilito attraverso un’indagine condotta alcuni anni fa, sette persone su dieci soffrono di disturbi di origine non fisica, i più comuni dei quali sono: lo stress, il panico, l'ansia, la depressione, l'ipocondria, l'anoressia, la bulimia di origine nervosa, disturbi del sonno, dell'umore, della sfera sessuale, intestinali, ecc. Tracce di questi disturbi si trovano ovviamente persino nell’atto respiratorio ma, dal momento che psiche, mente e respiro sono tra essi collegati, instaurare una corretta respirazione significa creare i presupposti per il superamento di tali disagi.
Questo libro, per questa ragione, presenta un ordinato sistema di rieducazione all'atto respiratorio e propone, oltre alla teoria, anche pratici esercizi che gradualmente possono condurre chiunque ad un utilizzo sempre più corretto dell'elemento aria.

“Quando il respiro è agitato la mente è instabile, quando si acquieta la mente ritrova la sua pace naturale” (Haṭhayogapradīpikā).
La respirazione è strettamente associata allo yoga, tanto che difficilmente si possono separare le due cose. E' stata considerata importantissima fin dalle origini di questa disciplina, anche per un semplice fatto: un corpo umano può resistere per parecchi giorni senza cibo, per alcuni giorni senza acqua, ma solo per pochi minuti senza respirare. La respirazione è molto importante anche per chi pratica la meditazione, dato che calmando il respiro si calma per conseguenza la mente (e viceversa). Alcune forme di meditazione partono proprio dall'osservazione (e in alcuni casi dal controllo) del respiro.

Narrano le Upaniṣad che il dio Brahmā, espirando, crea i mondi; poi, trattenendo il respiro, li mantiene in vita; infine, inspirando, li richiama a sé e li distrugge. Questo mito attesta l’immensa importanza che la tradizione indiana, e lo yoga in particolare, attribuiscono all’atto respiratorio.
Nell’esecuzione degli āsana ad ogni movimento o serie di movimenti corrisponde una specifica sequenza respiratoria.
L’ossigeno sostiene i processi vitali e le nostre cellule dipendono dal sangue per essere rifornite di questo prezioso elemento. Quando nelle arterie scorre sangue povero, anche le cellule si impoveriscono e perdono di vitalità. È nostro dovere assicurare sempre un buon approvvigionamento di ossigeno.
In generale non siamo consapevoli di questo processo, come non siamo consapevoli dello svolgimento della respirazione. Troppo spesso ci dimentichiamo dell’atto respiratorio che invece nella nostra esistenza assume un’importanza vitale. Attraverso il risveglio della consapevolezza, esplorare, conoscere il proprio respiro e liberarlo da tensioni e rigidità è un appassionante e incredibile viaggio di liberazione, crescita e trasformazione.

Primo libro del Maestro Amadio Bianchi:
LA SCIENZA DELLA VITA Lo Yoga e l’Ayurveda

“Esiste solo una verità, ma i saggi la chiamano con diversi nomi”.
“Ogni disciplina, scientifica o metafisica, ha come base una interpretazione filosoficomatematica della natura e delle sue regole che la caratterizza e la distingue. Così è anche per la medicina indiana più tipica: l'Āyurveda.”
“L’Āyurveda è soprattutto maestro di conoscenza di una filosofia di vita onnicomprensiva, che tratta e descrive la scienza e la tecnologia del fenomeno della creazione, della preservazione e della emancipazione del processo di vita universale.”
“Siamo consapevoli che tutto il patrimonio di conoscenza dei Veda si rivela di importanza vitale nel mondo d’oggi, in quanto esso è in grado di indicarci una strada che conduce al superamento di tutte le sofferenze fisiche e mentali.”

L’idea di questo libro parte dalla raccolta di una serie di scritti particolarmente significativi del Maestro Amadio Bianchi.
Ne nasce una analisi approfondita della disciplina dello Yoga e della medicina ayurvedica, attraverso lo studio dei diversi aspetti, teorici e pratici, del sistema di cura più antico del mondo.
Un percorso evolutivo della “scienza della vita”, il suo significato, le tecniche di rilassamento, la respirazione, il benessere della colonna vertebrale, gli occhi, il cuore, percorrendo lo studio della medicina tradizionale ayurvedica, i principi sui quali si basa la ricerca di un equilibrio per il mantenimento di una salute assoluta, dalla dieta alle terapie di purificazione, dal massaggio alle pratiche per alleviare i dolori più comuni.
Alcune tecniche presentate sono state estratte dalle lezioni o da conferenze pubbliche tenute dal Maestro in Italia e all’estero.

L’Āyurveda, in occidente, è stato per molto tempo considerato come una scienza esoterica. Eppure si tratta di una scienza della vita, pratica e soprattutto semplice, ed i suoi principi sono universalmente applicabili a tutti gli aspetti del nostro quotidiano. Una scienza che si occupa di ogni elemento ed ogni aspetto della vita umana, e non solo, offrendo una visione approfondita, affinata nell’arco di molti secoli, a beneficio di tutti coloro che cercano una vita in armonia con la natura, una vita di pace e longevità.
La scienza dello Yoga, molto popolare in tutto il mondo, è fortemente e intimamente connessa con l’Āyurveda e con tutta la medicina naturale ad essa collegata. Le due scienze, viste in modo differenziato solo in un occidente abituato a scindere e classificare, sono in realtà una unica cosa che risale alla ricerca e alla saggezza antica dei Rishi e alla loro Coscienza Cosmica. Una unica visione, appunto, semplicemente tradotta in “scienza della vita”.
Stiamo tutti vivendo in un tempo molto particolare, difficile per molti aspetti, che vede una sua strada possibile nell’integrazione di diverse culture e conoscenze umane. La crescita tra gli esseri umani passa attraverso l’unione, il confronto, l’interazione di tutte le conoscenze in fatto di salute e benessere. La “scienza della vita”, l’Āyurveda, è una di queste, ed essendo già di per sé un sistema integrato di diverse branche di specializzazione, dall’erboristeria, alla chirurgia, alla psicologia, si presta a questa
unificazione.

Le conoscenze riportate in questo libro arrivano da testi antichi scritti in Sanscrito. Per questo i termini riportati sono stati rigorosamente trascritti dal Sanscrito attraverso l’uso dei diacritici (segni posti sopra o sotto ad alcune lettere), per permettere una corretta lettura e pronuncia.
Alcuni termini appariranno, sul presente testo, diversi dall’uso comune al quale siamo abituati, come ad esempio la parola stessa Āyurveda che è una parola maschile.

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