In alcuni monasteri indiani (Ashram) dove le lunghe pratiche
di preghiera, concentrazione e meditazione costringevano i monaci per ore
immobili, in posizione seduta, dove cioè per lasciare più spazio ad un
livello contemplativo-ascetico l'attività fisica era pressoché assente, si
cominciò a praticare il Cikitsa (una sorta di stretching a due) il quale
permetteva al corpo di ritrovare una certa elasticità e alla colonna
vertebrale l'assetto ideale per proseguire nelle pratiche.
Anche ai meditanti capita di provare tensione nel collo,
nelle spalle e nella parte alta della schiena o addirittura un fastidioso
dolorino tra le scapole dovuto al mantenimento di una posizione sbagliata,
proprio come all'impiegato che per molte ore sta seduto nella scrivania del
suo ufficio, soprattutto oggi con l'avvento dei computer. Le manovre più
importanti del Cikitsa sono sicuramente dirette con antica sapienza alla
colonna vertebrale. Esse tendono a sbloccare, guarire o donare elasticità
alla stessa, alle sue 33 vertebre, ai dischi cartilaginei e ai legamenti che
la compongono.
La spina dorsale, come certamente già saprete, è dotata di 4
curve naturali : la cervicale, la dorsale, la lombare e quella sacrale
create da madre natura per renderla più resistente ed elastica allo stesso
tempo. Tuttavia una eccessiva accentuazione di queste curve, una anormale
curva laterale o altra anomalia, originano le condizioni patologiche
conosciute come lordosi, cifosi, scogliosi e cervicale che si può tentare di
correggere con un appropriato intervento.
La salute della colonna vertebrale era sicuramente ritenuta
importante nei monasteri per i centri su di essa situati, conosciuti, anche
nella disciplina Yoga con il nome di Cakra (si pronuncia la c dolce come in
"ciascuno"). I Cakra sono sette, ma solo cinque sono sulla spina dorsale e
si trovano : il primo alla base della colonna vertebrale, il secondo alla
radice degli organi genitali, il terzo nella regione lombare all'altezza
dell'ombelico, il quarto dietro il cuore, il quinto nella regione della
gola. Tali centri (corrispondono in modo grossolano ai plessi della cultura
occidentale), sono ritenuti importanti poiché sul piano fisico controllano
la salute di varie aree del corpo ma, soprattutto nella scienza spirituale
orientale, essi sono fulcro di esperienze di coscienza.